La mappa mentale: visualizzare le idee per organizzarle.

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Realizzare una mappa mentale è una soluzione semplice ed efficace per organizzare le idee.

La vita ci mette infatti di fronte ad un’infinità di compiti da realizzare: progetti professionali, idee da sviluppare, incombenze private.

Tenere a mente ogni informazione e pianificare correttamente tutte le azioni può diventare un compito soverchiante.

Organizzare le idee è l’unica via di uscita…e una mappa mentale può essere uno dei modi per farlo!

Cosa intendiamo per mappa mentale?

Le mappe mentali sono, letteralmente, la rappresentazione grafica del pensiero.

Sono state teorizzate dallo psicologo inglese Tony Buzan, noto in particolare per i suoi manuali sulle tecniche di apprendimento e memorizzazione.

La struttura della mappa.

Esistono vari tipi di mappe mentali, che innanzitutto differiscono nella struttura.

Scegliere quella che più si adatta allo scopo faciliterà il raggiungimento del nostro obiettivo.

La struttura gerarchica.

Può contenere una o più informazioni di base, da ognuna delle quali si ramificano diversi elementi in una sequenza logica.

Ogni elemento è quindi conseguente a quello che lo precede.

Proprio come in un albero: dal tronco si dipartono i rami più grandi, che a loro volta si suddividono in rami più piccoli fino ad arrivare alle foglie.

📌 Si tratta di una struttura soprattutto indicata per lo sviluppo di un progetto: ogni aspetto del progetto includerà diverse attività, da svolgere in una determinata sequenza ed in tempi diversi.

Si potranno anche suddividere i compiti in base a chi ne sarà responsabile, così da razionalizzare al meglio le risorse a disposizione.

La struttura associativa.

In questo tipo di mappa troviamo un unico fulcro centrale, collegato singolarmente a numerose informazioni diverse.

Ogni elemento sarà così direttamente collegato all’informazione di partenza.

Non ci sarà però alcun collegamento tra gli elementi “satellite”.

📌 Questa tipologia di mappa è particolarmente adatta al pensiero creativo.

Nel caso di un lavoro da svolgere in team, ad esempio, partendo da un’unica informazione di partenza ogni membro potrà dare il proprio contributo nella più classica delle sessioni di brainstorming.

Come creare una mappa mentale.

Ovviamente il metodo che decidiamo di utilizzare deve essere adatto allo scopo che ci siamo prefissati, ma anche allineato alle nostre abilità ed inclinazioni.

Scrittura libera.

Se l’idea da sviluppare è semplice, oppure se il progetto non è particolarmente articolato, sarà sufficiente una lavagna, un foglio su cui scrivere o anche una bacheca su cui appuntare i post-it relativi ad ogni elemento che desideriamo includere nella mappa.

Si tratta in questo caso di un processo creativo molto personale: in fondo stiamo letteralmente dando una forma grafica ai nostri pensieri.

Potremo utilizzare matite, pastelli o pennarelli di colori diversi, dare forme particolari ai vari elementi della mappa per meglio caratterizzarli, oppure ancora usare post-it di dimensioni e colori differenti.

Un buon metodo per raggiungere un risultato ottimale è stabilire fin da subito le caratteristiche estetiche che la nostra mappa dovrà avere.

Decidere ad esempio quale colore o forma assegnare ad ogni elemento della mappa ci permetterà, con una semplice occhiata, di ottenere su quell’elemento informazioni aggiuntive che non siano esclusivamente il testo che lo accompagna.

⚠️ Attenzione però a non eccedere con la creatività!
La mappa mentale deve aiutarci ad organizzare le idee, non a confonderle!

Software dedicati.

Se occorre realizzare un progetto complesso, ma anche se sentiamo di non essere in grado di tenere adeguatamente sotto controllo la nostra creatività, possiamo utilizzare un apposito programma.

I programmi disponibili sono svariati.

Dopo averne provati alcuni, mi sento di consigliarne due in particolare: Mindomo e MindMeister.

Ecco gli elementi in base ai quali ho testato i vari strumenti e che mi hanno poi indirizzato nella scelta dei due software indicati:

  • possibilità di utilizzarli online con una semplice registrazione (e senza bisogno di scaricare programmi o app);
  • svariate funzionalità disponibili già nella versione gratuita;
  • in lingua italiana;
  • semplicità di utilizzo;
  • disponibilità di tutorial iniziali ben realizzati e completi (così è possibile iniziare subito ad utilizzarli);
  • ampia scelta di template tra i quali scegliere (se preferiamo non creare un modello ex-novo);
  • grafica molto gradevole.

A cosa ti può servire una mappa mentale?

Come accennato, le mappe mentali possono essere un valido aiuto per molte attività, sia in ambito professionale che nella sfera privata.

Ecco alcune delle attività che possono essere svolte con l’aiuto delle mappe mentali.

In ambito professionale.

Project management.

Utilizzare una mappa mentale per pianificare la gestione di un progetto complesso e molto articolato o che si sviluppa in un arco temporale prolungato potrebbe risultare una scelta essenziale.

Perché?

  • avremo una visione chiara ed immediata di ogni fase del progetto;
  • potremo assegnare le singole attività ad ogni fase (e visualizzarle renderà più semplice verificare che nulla sia stato lasciato in sospeso o sia stato dimenticato);
  • apportare eventuali modifiche alle singole fasi o alle relative attività risulterà più semplice;
  • saremo anche in grado di stabilire in anticipo un eventuale “piano b”, per affrontare i possibili imprevisti.

Pianificare il lavoro di un team.

Gestire un team di persone può essere un compito arduo.

Utilizzando le mappe mentali potremo concentrarci su professionalità e specifiche competenze di ogni membro del gruppo, ma anche sulle doti personali di ognuno.

Sarà così più semplice assegnare ad ogni componente le attività più confacenti.

Inoltre, grazie all’immediatezza visiva della mappa mentale, ci potremo rendere conto con una sola occhiata di eventuali squilibri nei carichi di lavoro, con la possibilità di apportare subito le necessarie modifiche.

Scrivere un articolo del blog.

Ebbene si, per scrivere questo articolo ho utilizzato una mappa mentale!

Ho prima di tutto inserito, per sommi capi, gli argomenti che desideravo trattare.

Per ogni argomento, poi, ho aggiunto i relativi dettagli.

Ho trovato la mappa mentale utilissima per questa specifica attività perché sono riuscita contemporaneamente a fare brainstorming sull’argomento da trattare ed a pianificare la struttura dell’articolo 😉.

Nella vita privata.

Il meal plan.

Utilizzare una mappa mentale per il meal plan ci permetterà di:

  • suddividere i giorni della settimana ed i relativi pasti (colazione, pranzo, cena);
  • assicurarci di consumare nelle giuste proporzioni tutti gli elementi di un regime dietetico sano (carboidrati, carne, pesce, verdure e frutta, magari assegnando ad ogni classe di alimento uno specifico colore);
  • per ogni pasto decidere direttamente il menù;
  • elencare per ogni singolo menù gli ingredienti e gli alimenti necessari, suddividendoli in due categorie: quelli che già abbiamo a disposizione e quelli da acquistare;
  • et voilà, non solo avremo preparato il nostro meal plan ma avremo anche a disposizione la lista della spesa, azzerando allo stesso tempo il rischio di trovarci senza gli ingredienti necessari o con altri da buttare perché dimenticati in fondo al frigorifero!

 

Pianificazione e suddivisione delle incombenze domestiche.

Esattamente come per la pianificazione del lavoro di un team, grazie ad una mappa mentale potremo stabilire le attività di routine così come quelle “straordinarie”.

Ed assegnare i compiti ad ogni membro della famiglia. 😊

 

Pianificazione delle vacanze.

Anche l’organizzazione delle vacanze è un progetto, per cui potremo utilizzare una mappa mentale per renderne molto più semplice la pianificazione.

Potremo ad esempio stabilire i tempi necessari per effettuare le prenotazioni.

Nel caso di una vacanza all’estero sarà utile evidenziare documenti particolari o eventuali vaccinazioni necessarie, così da non farci cogliere impreparati.

Potremmo addirittura preparare una lista di ciò che vogliamo portare con noi, da aggiornare man mano che la data della vacanza si avvicina e senza rischiare di dimenticare qualcosa.

In base a vacanze precedenti (weekend o vacanza più lunga) ed alle varie mete dei nostri viaggi (città d’arte, montagna, mare, eccetera) stabilire cosa mettere in ogni valigia, borsone o beauty case sarà molto più semplice e veloce.

Ci aiuterà non solo a non dimenticare nulla ed a ridurre il tempo necessario ad approntare i bagagli ma anche a razionalizzare lo spazio a disposizione evitando inutili doppioni e scartando ciò che è inutile.

La mia esperienza.

Per alcune delle attività riportate ho già realizzato (ed utilizzato) una mappa mentale.

Per altre attività mi sto invece organizzando per iniziare ad usarle quanto prima perché sono certa che la mia organizzazione e la mia efficienza ne trarranno grande vantaggio.

Ma non mi fermo qui, perché conto di ampliare ancora di più il ventaglio delle possibilità per cui una mappa mentale potrebbe proprio essere la soluzione perfetta!

Sicuramente le possibili applicazioni di una mappa mentale sono tante e variegate: ad ognuno trovare quelle più confacenti alla propria attività ed al proprio stile di vita.

E tu cosa pensi delle mappe mentali?
Le hai mai utilizzate?
Per quali attività?

Se ti va condividi il tuo pensiero lasciando un commento.

Altrimenti puoi contattarmi: non perdo mai l’occasione di un confronto diretto su un argomento interessante!

Grazie e a presto.

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Valeria
Valeria
11 mesi fa

bellissimo ed approfondito articolo per un argomento interessantissimo!
grazie Barbara